Questa lapide ricorda l’uccisione di Gino Ferrari nel luogo esatto in cui una raffica della Brigata Nera lo ha fatto stramazzare al suolo, all’angolo fra Piazzale (oggi via) San Giacomo e Corso Canalchiaro, nel novembre del 1944. Lo stile dell’epigrafe suggerisce che sia stata realizzata negli anni dell’immediato dopoguerra, ma il monumento non racconta dettagli significativi sulla dinamica dei fatti. Le fonti non sono neppure concordi sulla data dell’omicidio di Ferrari: alcune lo collocano nel tardo pomeriggio del 28 novembre 1944, altre il 30. Si cita la “Cronaca Pedrazzi”: «Nuovo fatto di sangue in città e questa volta mortale. Sull’imbrunire – ore 17,30 – in piena città, piazzale San Giacomo, un tale che risponde al nome di Gino Ferrari di anni 27, veniva colpito da vari colpi di arma da fuoco. Sorretto dai passanti e consegnato alla Croce Rossa, questa si dirigeva all’Ospedale, ma il Ferrari decedeva durante il tragitto. Ignoti gli sparatori, all’oscuro sulle causali del delitto: si indaga pertanto. Indubbiamente v’è lo spunto politico, e non staremo molto tempo prima di averne notizia». (Adamo Pedrazzi, Cronaca dell’occupazione nazi-fascista di Modena, Vol. IV, pag. 1877).

EPIGRAFE:
Qui FERRARI GINO di anni 27 cadeva assassinato dalle brigate nere la sera del 28 Nov. 1944

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Caduti commemorati in questo monumento

GINO FERRARI