Politiche per la casa piu’ incisive

//Politiche per la casa piu’ incisive

L’Asppi ha scritto ai candidati sindaci e presidenti della Provincia

Adozione di un Piano per l’Affitto, rilancio dell’Edilizia residenziale pubblica, lotta al degrado ed impegno per la qualificazione urbana, il contrasto della criminalità, lo sviluppo delle infrastrutture per garantire maggiore sicurezza ai cittadini: quelle elencate sono alcune delle diverse proposte che ASPPI ha scritto in una “lettera aperta” ai candidati Sindaci e Presidente della Provincia di Modena in occasione delle elezioni amministrative ed europee dello scorso 6 e 7 giugno.
Presentate nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte giornalisti di tutti i quotidiani e televisioni della provincia modenese, oltre a diverse emittenti radiofoniche, sono azioni alla base della missione sindacale di ASPPI.
Se poste in essere in modo efficace, possono assicurare – a giovani ed anziani, coppie e cittadini migranti – le migliori risposte al disagio abitativo e una migliore qualità della vita nel nostro territorio.
Tra le richieste ASPPI:
• Adozione di un Piano per l’affitto che venga incontro alle esigenze di mobilità territoriale dei lavoratori, delle giovani coppie, degli studenti fuori sede. Rilanciare l’affitto può dare una risposta immediata al fabbisogno di case.
• Diffusione dei Contratti concordati, per rendere equo il costo degli affitti, estendendo la possibilità di detrazione fiscale sui redditi da locazione in tutti i Comuni, azzerando l’ICI quando viene adottata questa forma contrattuale.
• Introduzione della Cedolare secca (tassazione separata) sui redditi da locazione e la deduzione fiscale del canone per gli inquilini.
• Sviluppo delle Agenzie per l’affitto promosse dai Comuni estendendo anche ai privati che rendono disponibili gli alloggi, le garanzie già introdotte per le Agenzie (pagamento del canone, rispetto delle scadenze contrattuali, manutenzione per danni).
• Rilancio dell’edilizia residenziale pubblica, salvaguardia del patrimonio abitativo pubblico esistente, destinazione di una quota del “nuovo costruito” alla locazione, riqualificazione del patrimonio esistente limitando l’utilizzo di nuovo territorio.
• Riforma della leg islazione sul condominio adeguandola alle nuove necessità di convivenza comune nello stesso immobile.
• Interventi di manutenzione per la riqualificazione energetica e la sicurezza degli immobili esistenti con incentivi, anche locali e rendendo permanenti le detrazioni fiscali del 55% e del 36%.
• Impegno per la qualificazione urbana, il contrasto della criminalità, lo sviluppo delle infrastrutture per garantire maggiore sicurezza ai cittadini.
Per richiedere l’adozione di un piano nazionale per l’affitto (un vero “piano casa” non può ignorare l’affitto) ASPPI ha promosso una petizione nazionale al Presidente del Consiglio.

By | 2015-02-17T12:04:33+00:00 17 giugno 2009|Resistenza e Antifascismo Oggi|