3 novembre 1944, venerdì
Manifestazione popolare contro la guerra e il fascismo a Soliera: il paese viene occupato dai partigiani; distrutti i registri di leva e delle tasse, assalita la sede del fascio locale.

4 novembre 1944, sabato
Manifestazione popolare a Montese.

5 novembre 1944, domenica
Manifestazione popolare a S. Prospero S.S.
Nello stesso giorno, la battaglia di Benedello di Pavullo, vede impegnato il “Gruppo Brigate Est” contro soverchie forze nazifasciste, in 12 ore di aspri combattimenti, con 32 caduti: una M.O. al V.M. Selvino Folloni,tre d’Argento: Giulio Della Pina, Francesco Ferrari, William Lodi e Aldo Azzani, Filiberto Barbieri, Guerrino Benedetti, Pierino Boni, Alberto Borri, Umberto Cappi, Sergio Corona, Ernestino Cremonini, Giovanni Cremonini, Giorgio Ferrari, Guido Fontana, Antonio Fazzaro, Mario Franchini, Saverio Gadda, Luigi Grandi, Renato Madrigali, Francesco Manni, Licinio Manni, Mario Dario Martinelli, Romolo Marzocchi, Savino Pifferi, Arturo Rossi, Zoello Simonini, Bruno Spagnoli, Oddone Testoni, Bruno Valentini, Guerrino Vignudini, Renzo Pelloni.

7 novembre 1944, martedì
Battaglia di Porta Lame a Bologna. E’ il più grosso scontro militare in ambito cittadino della Resistenza italiana. In località Saltello di Pievepelago 5 donne che avevano attraversato il fronte per incontrare parenti e procurare viveri; vengono uccise da 2 sottoufficiali tedeschi: Giulia Beneventi, Annunciata Mocogni, Irma Mucci, Almira Ori e Zita Ori.

9 novembre 1944, giovedì
In località Saltello di Pievepelago 5 donne che avevano attraversato il fronte per incontrare parenti e procurare viveri; vengono uccise da 2 sottoufficiali tedeschi: Giulia Beneventi, Annunciata Mocogni, Irma Mucci, Almira Ori e Zita Ori.

10 novembre 1944, venerdì
Fucilazione in Piazza Grande a Modena dei martiri: Emilio Po (M.O.v.m.), Giacomo Ulivi (M.A.v.m.) e Alfonso Piazza (M.B.v.m.). Proclama del generale Alexander, per la cessazione delle operazioni militari su larga scala: diramato l’ordine di passaggio del fronte per una parte delle brigate partigiane modenesi, le quali si ricongiungono con quelle di Armando nei pressi di Lizzano.

13 novembre 1944, lunedì
Vengono fermate dai tedeschi 500 persone di Limidi e di Soliera. Le formazioni partigiane a loro volta catturano alcuni tedeschi e costringono i comandi germanici, (grazie anche alla mediazione del Vescovo di Carpi, e nonostante l’incendio di 38 case di Limidi per rappresaglie e 2 fucilati) ad effettuare lo scambio dei prigionieri. In sostanza il comando partigiano viene riconosciuto come controparte, mentre rimangono completamente assenti dalla trattativa i fascisti.
I due fucilati sono: Giuseppe Mariani e Attilio Orlandini.

Partigiani

14-21 novembre 1944, sabato
Partigiani penetrano nell’ufficio provinciale servizi agricoltura e distruggono gli schedari del bestiame bovino da latte e dei suini.
I partigiani entrano di notte a Concordia, occupano il municipio e distruggono i documenti anagrafici.

22 novembre 1944, martedì
Scontro tra partigiani e fascisti in azione di rastrellamento nella zona di Cavezzo.

25 novembre 1944, sabato
Azione militare della Brigata “Costrignano” nei pressi dell’Abetone. Viene conquistato Piansinatico, salta il sistema di difesa tedesco, dopo diversi inutili tentativi da parte americana.

26 ottobre 1944, domenica
Fucilazione a Pavullo di Irma Marchiani, M.O.v.m., assieme a Renzo Costi, Domenico Guidani, e Gaetano Ruggeri.

28 ottobre 1944, martedì
Inizia un grande rastrellamento nella bassa reggiano Ð modenese. Le operazioni militari durano sino al 3 dicembre. Fucilazione di 7 partigiani a S. Giovanni di Concordia: Marino Vincenzi, Zelio Ballerini, Venizelas Bulgarelli, Oder Mondadori, Giuseppe Smerieri, Zosaslaw Slowacky, Iolino Roversi (M.A.v.m.); altri 3 uccisi a S. Giacomo di Mirandola: Adelio Carreri, Ivo Mantovani, Tonino Morandi.